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Il circolo Banale, affiliato all'Arci Nuova Associazione di Padova, nasce al Portello sulla scia dei bui anni di piombo, primo e unico club in città per molti anni, punto di riferimento giovanile capace fin dalla nascita di far convivere la voglia di aggregazione con l'animazione culturale. Ancora oggi, in pieno trionfo del "disimpegno" discotecaro e della clonazione di pub anglofoni, rimane una valida alternativa per studenti universitari ventenni ma anche per appassionati di musica e cinema cinquantenni e passa. Al suo attivo il Banale vanta un curriculum ricchissimo di nomi e di avvenimenti nei campi del jazz, del rock, del teatro, della danza, del video, della solidarietà sociale (portati avanti anche nella sua sede estiva di fronte all'ippodromo Le Padovanelle), che ha conquistato una costante attenzione da parte dei mass media - dal Corriere della sera a Repubblica, più la stampa locale, dal Mucchio Selvaggio a Musica Jazz e Guitar Club, da Videomusic alle Pagine Gialle giovani) - e delle istituzioni pubbliche (frequenti le collaborazioni con gli assessorati alla Cultura, allo Spettacolo, alle Politiche giovanili e agli Interventi sociali del Comune). Centinaia e centinaia i concerti, gli spettacoli ed altre iniziative allestiti dall'84 ad oggi: vale la pena di ricordare i più significativi, soprattutto se hanno dato vita a vere e proprie rassegne, seguendo questa cronistoria, volutamente molto stringata. Il circolo Banale nasce nell'inverno dell'84 e si fa notare da subito per le azzardate proposte di arte (come la mostra di cibi colorati, poi a Roma e Milano), le performances di danza contemporanea e di moda, di teatro (Falso Movimento) e di poesia (la poetessa punk inglese Anne Anxiety). In questi primi anni a metà degli Ottanta il Banale catalizza l'attenzione dei giovani dark di tutto il Nord Italia, per le qualificate proposte musicali e per essere all'epoca l'unico club a proporre videoclip da tutto il mondo in esclusiva, con anteprime in arrivo direttamente dall'Inghilterra e ben prima della moda che scoppierà qualche anno più tardi. Nell'85 la programmazione del Banale si apre sempre di più al cinema e alla musica, senza dimenticare il teatro contemporaneo e la poesia. Nell'86 il già fitto cartellone del circolo si arricchisce di concerti jazz, mentre nell'87 verrà ricordato soprattutto per il teatro dei nuovi comici, presentato nella rassegna "Si fa per ridere" per diversi anni dal duo "Punto & Virgola", ovvero Vasco Mirandola e Roberto Citran, affiancati da altri giovani comici destinati negli anni seguenti al grande successo come Claudio Bisio, Sabina Guzzanti, lella Costa, Angela Finochiaro, Freak Antoni. Dall'88 il Banale punta ancora alla comicità intelligente (Daniele Luttazzi, Ennio Marchetto, Antonio Catalano), al grande jazz internazionale (Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Bireli Lagrene, Tim Berne, Elton Dean, Bobby Watson, Dave Douglas, Mike Stern, Bill Frisell, California Guiatr trio, Joe Lovano, Steve Coleman, Steve Lacy, Paul Motian), al blues (Louisiana Red, Michael Chapman), al video d'autore (in collaborazione stretta con Cinema & Video Indipendente di Padova e con il Centro Universitario Cinematografico), alla poesia (Gruppo 90), all'acid jazz (James Taylor quartet, Corduroy, Planet, Big Cheese All Stars). Tra le novità di questi ultimi anni '80 va ricordata anche la rassegna teatrale di testi inediti "Coppa Melba", allestita per tre anni. Con gli anni '90 il Banale dedica sempre maggior attenzione alla promozione della musica, soprattutto rock, locale, diventando un punto di ritrovo e spazio privilegiato per tutte le più interessanti bands. Una vocazione che troverà la sua massima espressione nella rassegna/concorso per musica acustica "Banale unplugged" (in collaborazione con il Gazzettino), organizzato per cinque anni. E anocra rock è al centro di ogni mercoledì sera con l'appuntamento denominato "Rockodromo", inaugurato con gruppi del calibro di Afterhours, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers, Tav Falco. Sempre dei primi anni '90 ricordiamo le rassegne "Luci senza ribalta" (teatro, '91), "Giù nel cyberspazio" (mostre e laboratori di realtà virtuale nel '92), "Ritorno alle origini" (blues Inglese e Usa, '93), "Teatro & jazz" (in collaborazione con Arci e Comune, '93 e '94), "Donne in musica" ('94) seguita dalle videointerviste di "Proposta eroica", "Senza titolo. Immagini dall'ex Jugoslavia" (cinema, '93), "Mondo grosso" (festival estivi di musica etnica dall'Egitto alla Romania, '94 e '95), "Groove summer" (festival estivo di acid jazz, '94), "Sfangando" (megaconcerto di solidarietà con gli alluvionati del Piemonte, '94), "100 T- shirts" (cento magliette bianche decorate da fotografi, pittori, fumettari, stilisti, portate in sfilata e vendute all'asta per beneficenza), "Arezzo Wave on the rocks" (i migliori gruppi del celebre festival rock nazionale, che ha scelto il Banale come punto di raccolta delle iscrizioni e di selezione dal vivo regionali in questi ultimi anni), "Festival di cinema e cultura omosessuale" 8selezione dal festival di Torino curata da CinemaUno, '95), "Non solo jazz" (world music, '95, in collaborazione con il Comune), "Rock erotico" ('95), "Kit" (concorso per cortometraggi in vhs), la rassegna di jazz internazionale allestita dal Centro d'arte degli studenti dell'Università, '95 e '96), "Zulu nite" (raduno di graffitisti e break dancers, estate '95), "L'obiettivo per-turbato" (video proiezioni e incontri con videomakers, '96), "Il tè delle 5" (teatro comico la domenica pomeriggio curato da Vasco Mirandola, '96), "La parola alla musica" (ottava assemblea nazionale dell'Amj, l'asociazione italiana musicistiu jazz, febbraio '96), gli incontri con gli autori (Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa, Giancarlo Marinelli, Enrico Brizzi). Nel '96 si inaugurano la "camera eXpositiva", uno spazio mostre per fotografia, pittura, design, moda, e il lunedì sera con il tango argentino del centro studi danza "Presa diretta". Nella stagione '97 il circolo Banale affronta - la selezione dei video italiani, curata da Progetto Giovani, per la Biennale dei Giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo - concerti con le migliori nuove realtà, italiane, locali e straniere, come Palazzo Madama, Voci Atroci, Mario Venuti, Le Loup Garou, Mike Peters (ex Alarm), Steve Wynn, Outside, Dirk Hamilton - le selezioni regionali, prima su demotape e poi dal vivo, del concorso nazionale "Arezzo Wave" - la quarta edizione della rassegna-concorso di musica acustica "Banale unplugged" (una settantina i gruppi iscritti) - la quinta edizione di "100 T shirts" pro l'AGD (associazione giovani diabetici) - la rassegna estiva "Reclaim the future" (concerti di sensibilizzazione verso le maggiori associazioni umanitarie ed ecologiste d'Italia, con Soon, Subsonica, Joseph Arthur, Phil Cody, Yo Yo Mundi) - l'organizzazione della musica dal vivo per la Sinistra Giovanile e la festa dell'Unità Nel '98 il Banale continua a promuovere la musica, soprattutto rock, con - la collaborazione della rivista "Il mucchio selvaggio", che qui festeggia i suoi vent'anni di attività - i concerti, immancabili, di Lake District, Scisma, Eric Wood, Elliot Murphy, Terry Lee Hale, Paolo Martella, Ed Pettersen, Daniel Denecke, Fahrenheit 451, EstAsia, Unity, Dorian Gray, Positiva, Mira Spinosa, Amici di Roland, Dazibao, Jono Manson,Frukteti (per una "fetish night") - la selezione regionale, su demotape e dal vivo, per il concorso nazionale "Arezzo Wave" - la quinta edizione della rassegna-concorso di musica acustica "Banale unplugged" (sempre sulola settantina i gruppi iscritti, tutti selezionati dal vivo) - la rassegna di cortometraggi su vhs "Positivo/negativo" sulle differenze e sulle convivenze - "Una serata anonima" curata dallo scrittore Giulio Mozzi sul tema dell'alcolismo - la presentazione dal vivo dell'album di Maurizio Camardi "Nostra patria è il mondo intero" dedicato al popolo Saharawi - la selezione regionale dal vivo del concorso nazionale "Cant'autori" organizzato dall'Arci - la sesta edizione di "100 T shirts" pro Telefono Amico - il "Pop festival" in collaborazione con Spazio Musica e l'associazione Zanardi La stagione '99 si è aperta al Banale con il songwriter canadese Wyckham Porteus, seguito dai concerti di Massimo Bubola, Venus, il festival di rock emergente curato dall'associazione Mass, i texani Shakin' Apostles, Andy J Forest, Bryckan, Zerozen, le cornamuse di Massimo Giuntini & Alan Roberts. Seguono - la selezione regionale dal vivo per il concorso nazionale "Rock targato Italia" - l'organizzazione della selezione regionale dal vivo per "Arezzo Wave" al circolo Arci Plan 9 - la serata dedicata agli Indiani d'America con musica dal vivo, artigianato, editoria - le serate di video rari e musica dedicate ai grandi miti della musica rock anni Ottanta (David Bowie, Cure, Depeche Mode). - La stagione 99 estiva, nella tradizionale "colonia", punta soprattutto sul rock & affini italiano: in concerto sia gruppi locali che di livello nazionale come Tre Allegri Ragazzi Morti, Tupamaros, Circo Fantasma, Sonica. Due gli appuntamenti di spicco con la musica internazionale, con Mike Peters (già leader degli Alarm) e con il Gtr Obliq, ovvero il trio delle chitarre di Vernon Reid (fondatore e leader dei Living Colour), David Torn e d Elliott Sharp. - Ritorna la manifestazione di creatività + solidarietà "100 T shirts" (settima edizione) a favore di Telefono Amico e l'associazione italiana Celiachia. - La stagione invernale 99-2000 è all'insegna della musica acustica, soprattutto rock d'autore, angloamericano e italiano. Tanti i nomi di spicco: Rees Shad band, Odette (la cantante dei Soon in versione solista alla chitarra), Terry Lee Hale, Eric Wood, Brychan, Andy J. Forrest, Giancarlo Onorato. Su tutti si fa notare il grandissimo Graham Parker. Non mancano i gruppi italiani emergenti: Badlands, Bracco e i giaguari, Gatti Matti, Virginiana Miller. A fine 99 riapre la "camera eXpositiva" con una mostra fotografica sul jazz. Il giovedì sera è dedicato ai video: speciale quello su Jeff Buckley, con la partecipazione dal vivo di Giulio "Estremo" degli Estra. L'estate 2000 si apre alla grande con il trio di Eric Mingus (figlio del mitico Charlie) e dà come sempre spazio al rock d'autore internazionale - Eric Wood + Cristina Donà a sorpresa, The Ginger and Sarah Band, la registrazione dal vivo di una mega jam session capitanata da Chris Boulet all'insegna dell'improvvisazione zappiana (registrata su cd uscito l'estate dopo), gli Yo Yo Mundi - senza dimenticare la promozione del rock di casa nostra (K, Frukteti, Banale summer rock festival). Sul palco della colonia estiva anche la musica elettronica & audiovisual con il primo festival "Big bit". E per finire, il ritorno di Giulio "Estremo" Casale degli Estra per presentare la sua prima raccolta di poesie "Sullo zero".La stagione invernale 2000-2001 è l'ultima nella storica sede al Portello: a maggio via tutti per lo sfratto. Il Banale dà comunque una mano al Centro Universitario Cinematografico, da anni in cerca di una sala stabile, ospitando settimanalmente il ricchissimo ed eclettico programma di CinemaUno. E sempre in tema di promozione culturale boicottata dalle istituzioni, giunta Destro in testa, il circolo affianca Tpr, Cuc, toniCorti, Legambiente e Sinistra giovanile nel lanciare una raccolta di firme che chiede nuovi spazi per la cultura di base. Sul fronte della musica, soprattutto acustica, spicca la grande serata con il trio di Cristina Donà.L'estate 2001 è ancora dedicata alla musica internazionale, live ogni lunedì e mercoledì. Si spazia dal rock d'annata di Mike Peters e il suo tributo agli Alarm al fisarmonicista di Moni Ovadia Vladimir Denissenkov e al jazz di Fabrizio Bosso, dall'omaggio a Domenico Modugno firmato Peppe Voltarelli (Parto delle nuvole pesanti) ai Diathriba e al soul di Cheryl Porter, dalla canzone d'autore di Massimo Bubola ai Massimo Volume. Tra le novità, il primo "Creative dj contest", tra le conferme il festival audiovisual "Big bit"e quello dedicato al rock di Padova e dintorni. Il Banale segue da vicino i fatti del G8 e ospita la proiezione di un video di radio Sherwood su Genova e dà una mano anche ad Amnesty International. Non mancano gli incontri con gli scrittori: Romolo Bugaro, Silvia Ballestra e Carlo De Marchi. RIAPERTURA 2002 Dopo mesi di grande attesa, finalmente abbiamo riaperto! Chiusa in positivo la stagione 2001 della sua colonia estiva a Ponte di Brenta, il Banale non si è lasciato fermare dall'abbandono per sfratto della sua storica sede al Portello, inaugurata nel lontano 1984: per la sua diciottesima stagione invernale può contare su un nuovo, sorprendente spazio polifunzionale in via Bronzetti 8. Viola e oro i colori dominanti, tra strutture in legno e ferro grezzo e azzardati giochi di movimento degli spazi. Il progetto e l'esecuzione di tutti i lavori portano la firma del presidente del circolo fin dalla sua fondazione Massimo Bertocco, affiancato da Boogie. Indispensabile l'aiuto della designer Cristina, del muratore Silvano (classe 1931), e ancora Roberto, Paolo, Simone, lo zio Adriano, Fausto, Davide, Valentino, Andrea, Marco, Enrico.Tutti armati di pennello, saldatrice, piegatrice, cazzuola. Punto di forza il mega palco (11 metri per 5) pronto ad ospitare non solo concerti, ma anche spettacoli di teatro e danza, forte di un impianto di amplificazione di prim'ordine. Immancabile il maxi schermo per le proiezioni cinematografiche e video, a partire dallla collaborazione di CinemaUno del Cuc. La programmazione 2001/2002 punterà molto sulla musica dal vivo. Il lunedì sera è riservato al jazz, sulla scia di quanto felicemente collaudato durante la scorsa estate e di indimentacabili concerti presentati nel corso degli anni con jazzmen di spicco come Paul Motian, Steve Coleman, Tim Berne, Mike Stern, Bobby Watson, Dave Douglas, Bill Frisell, Joe Lovano, Eric Mingus (per ulteriori ragguagli visitate il sito www.banale.org, che passa in rassegna tutta l'attività live, non solo jazz, del Banale dalle origini ai giorni nostri). Il mercoledì sera, come ormai consolidato da anni, è tutto rock, dalla promozione degli emergenti, padovani compresi, ai grossi nomi della scena italiana e internazionale e al songwriting, in sintonia con quanto finora portato a Padova dal Banale (Afterhours, Marlene Kuntz, Estra, Massimo Volume, Elliott Murphy, Steve Wynn, Cristina Donà, Vinicio Capossela, Massimo Bubola eccetera...). Anche per il 2002 il Banale è punto di raccolta delle iscrizioni al concorso nazionale Arezzo Wave; organizzerà e ospiterà le selezioni dal vivo sia di questo che dell'altro importante concorso Rock Targato Italia. Musica d'ascolto di alta qualità anche in tutte le altre serate della settimana, e ancora incontri con gli scrittori (il Banale ha già presentato Enrico Brizzi, Silvia Ballestra, Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa e preannuncia Stefano Benni e Marco Mancassola da gennaio), con le associazioni di volontariato e di solidarietà, con la creatività e le sue ultime tendenze, anche in collaborazione con Progetto Giovani. Non da ultimo, il Banale rinnova la sua proverbiale vocazione a punto di incontro, di confronto, di sana socializzazione altrove spesso sacrificata una volta calate le tenebre. L'ingresso è riservato ai tesserati Arci Nuova Associazione: niente consumazione obbligatoria o drink card. |
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